Come è nato parlare in corsivo?

Domanda di: Dott. Boris Romano  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La parlata in corsivo nasce infatti su TikTok come presa in giro della cadenza milanese utilizzata da alcune ragazze nei video in cui si parla di serate in discoteca, aperitivi alla moda e confessioni tra amiche.

Chi ha creato il corsivo parlato?

È stata l'ideatrice Elisa Esposito a portare alla ribalta il curioso metodo di pronuncia delle parole. I finali delle frasi si allungano e i toni delle sillabe cambiano radicalmente per ottenere un tono di voce acuto e insolito: questo è il cörsivœ.

Quando è stato inventato il corsivo parlato?

Con tanto di look da prof. Il corsivo, secondo altri, sarebbe nato grazie alla musica. Le prime due ad utilizzare questo modo di parlare (cantare) sarebbero state Amy Winehouse e Corinne Bailey Rae agli inizi del 2000.

Perché parli in corsivo?

Parlare in corsivo è un modo goliardico di comunicare. Consiste nell'allungare le vocali e pronunciare le parole un po' come 'una cantilena', come spiega su TikTok la 'prof' Elisa Esposito. Si utilizza sui social, ma anche per scherzare tra amici. Un po' come l'alfabeto farfallino che molti 'boomer' usavano da giovani.

Come si dice amo in corsivo?

Il segreto del “corsivo parlato” è quello di esagerare i tratti tipici della cadenza milanese allungando le sillabe finali, chiudendo le “o” e assumendo un ritmo cantilenato. La parola più gettonata è il diminutivo di amore, “amo” che in corsivo diventa "amïo".

RAGAZZA PARLA SOLO IN CORSIVO E INSEGNA A TUTTI COME FARE A PARLARE COSÌ!!