Si pota la lavanda due volte l'anno: la prima volta a fine inverno/inizio primavera (febbraio/marzo) per dare forma e stimolare la crescita, tagliando sopra i nuovi germogli senza arrivare al legno vecchio, e la seconda volta a fine estate/inizio autunno (agosto/settembre) dopo la fioritura, per eliminare gli steli secchi e accorciare i rami sfioriti, mantenendo una forma compatta e tondeggiante.
Quando va potata la lavanda? Per una cura ottimale, dovresti potare la tua lavanda due volte l'anno. La prima potatura va fatta indicativamente a fine inverno, tra la fine di febbraio e la metà di marzo, quando non sono più previste gelate intense.
Quando si raccoglie la lavanda per fare i sacchetti profumati?
Il periodo ottimale per la raccolta del fiore è tra luglio e agosto, ma il segreto per ottenere un risultato perfetto, anche da un punto di vista cromatico, è raccogliere gli steli carichi di fiori ancora in bocciolo, appena prima che si schiudano.
La potatura di ringiovanimento va eseguita preferibilmente in primavera, lasciando sempre una porzione di stelo con foglie per consentire alla pianta di rigenerarsi. In questo modo, anche una lavanda molto vecchia può ritrovare vitalità e tornare a produrre fiori rigogliosi.
Per le piante che perdono le foglie – le caducifoglie – il periodo migliore per la potatura invernale va dall'inizio di novembre fino a tutto febbraio. Per potare i sempreverdi puoi cominciare invece più tardi, da metà dicembre, e continuare sempre fino a febbraio.