Come ebbe origine e si sviluppò l'agricoltura nell'antichità?
Domanda di: Sig. Giorgio Costantini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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La nascita dell'agricoltura si può far risalire a circa 10 000 anni fa nella cosiddetta mezzaluna fertile. Prima di allora l'uomo praticava la caccia degli animali e la raccolta delle bacche, delle radici e dei frutti delle piante che nascevano spontaneamente sul terreno.
Per centinaia di migliaia di anni, nel Paleolitico, gli uomini vissero cacciando e le donne raccogliendo frutti e radici selvatiche; solo circa diecimila anni fa l'uomo si è staccato da queste attività aleatorie addomesticando le piante che gli servivano come sostentamento: nacque così l'agricoltura.
Quando ebbe inizio la pratica dell'agricoltura e dell'allevamento?
Le pratiche di agricoltura e allevamento ebbero origine 10000 anni fa in una regione del Medio oriente nota come Mezzaluna fertile. Secondo i dati archeologici questo fenomeno, noto come "neolitico" si espanse rapidamente da questi territori in Europa.
Come si spiega l'introduzione e poi l'affermazione dell'agricoltura?
Le circostanze che permisero l'introduzione e lo sviluppo dell'agricoltura sono collegate innanzitutto ai mutamenti climatici avvenuti dopo la fine dell'ultima glaciazione: essi resero possibili insediamenti piú stabili, e modificarono flora e fauna nelle varie regioni della Terra.
Come l'uomo scoprì l'agricoltura? L'uomo del Paleolitico raccoglieva bacche e frutta, ma anche semi di grano, di orzo e di altri cereali, oppure si nutriva di legumi. Probabilmente egli si accorse che i semi, cadendo nel terreno, davano vita a delle nuove piante. Così iniziò ad osservare il ciclo di vita dei vegetali.