Domanda di: Luna Orlando | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il panorama politico dell'Italia del Duecento e Trecento vede una netta bipartizione tra il Centro-Nord della penisola e il Sud. Nell'area settentrionale, sin dal secolo XI, si era affermata una fitta rete di città politicamente autonome, che si reggevano con ordinamenti di tipo repubblicano, i Comuni.
I contadini lavoravano nel latifondo, gli sforzi erano tanti e il guadagno piuttosto misero. Le disparità sociali, da sempre nei secoli sono state enormi, ma una cosa accumunava il povero ed il ricco: la malattia. Le competenze in campo medico dell'Alto medioevo erano scarse, si moriva di dissenteria ad esempio.
Nell'Italia Settentrionale e Centrale da un punto di vista sociale si ebbe la nascita di un nuovo ceto sociale: la Borghesia (quelle persone che si erano arricchiti con il commercio). Una volta avviati alla scalata del potere, cercarono di essere indipendenti e si organizzarono in una istituzione chiamata Comune.
Il Medioevo è un periodo durato circa mille anni che a sua volta viene suddiviso in: Alto Medioevo, dal V secolo al 1000. Basso Medioevo, dall'anno 1000 al 1492.
Quali erano le caratteristiche peculiari dei comuni italiani?
i Tratti distintivi dei comuni italiani furono: l'origine prevalentemente aristocratica, l'estensione dell'autorità comunale sul contado circostante e in un secondo momento la tendenza dei comuni maggiori a sottomettere le città minori.