Come fa l'infinito di Leopardi?

Domanda di: Grazia Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Per Leopardi l'infinito coincide con lo slancio vitale, con lo spasimo, la tensione che l'uomo ha connaturata in sé verso la felicità. L'infinito diventa il principio stesso del piacere, e il fine stesso a cui tende questo slancio dell'uomo.

Come descrivere l'infinito Leopardi?

“L'infinito” di Leopardi può essere suddiviso in due parti: la prima comunica un senso di inquietudine (interminati spazi, sovrumani silenzi, il cor non si spaura), mentre la seconda comunica un senso di appagante dolcezza (sempre caro, profondissima quiete, il naufragar m'è dolce in questo mar).

Come usa il verso Leopardi nell'infinito?

Questa lirica è scritta in endecasillabi sciolti, la figura retorica più utilizzata da Giacomo Leopardi è l'enjambement, in cui tutte le parole che si rifanno alla sfera semantica dell'infinito si trovano a chiusura del verso, che in realtà non viene chiuso realmente ma si collega a quello successivo.

Che linguaggio usa Leopardi nell'infinito?

L'idillio è una scintillante poesia di creatività poetica; una poesia infinita di bellezza, tutta piena di un linguaggio sobrio e indefinito.

Quali sono le figure retoriche della poesia l'infinito?

Interminati - Iperbole: consiste nell'intensificare un'espressione esagerando o riducendo oltre misura la qualità di una cosa. . quella - Antitesi: accostamento di elementi contrastanti nella stessa frase. Stormir - Onomatopea: è una parola che con il suo suono riproduce o imita un rumore della realtà.

L'Infinito di Giacomo Leopardi: spiegazione e commento