Per sapere se c'è il radon in casa, l'unico modo affidabile è effettuare una misurazione diretta tramite appositi dosimetri passivi, posizionati nei locali a contatto con il suolo (cantine, seminterrati, piano terra) per almeno 3-6 mesi, spesso forniti da laboratori accreditati o ARPA regionali. Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, che tende ad accumularsi negli ambienti chiusi.
Livelli di Radon più elevati si riscontrano generalmente nelle cantine, nei seminterrati, nei piani terra privi di vespaio aerato e in generale nei piani più bassi perché più vicini al suolo.
Per la maggior parte delle persone, la principale esposizione al radon avviene in casa, nei luoghi di lavoro e nelle scuole. La concentrazione dipende da quanto uranio (da cui deriva il radon) è presente nel terreno sottostante l'edificio.
A seconda del numero di dosimetri utilizzati, una misura annuale del livello di radon costa 25-150 euro, escluse le spese per eventuali sopralluoghi o interventi.
Quali sono i sintomi dell'esposizione al radon in casa?
Sintomi dell'Esposizione al Radon: I sintomi dell'esposizione a lungo termine al radon possono non essere immediatamente evidenti. Possono includere tosse persistente, difficoltà respiratorie, dolore al petto e, nei casi più gravi, la formazione di tumori polmonari.