Come faccio a sapere se mi conviene la cedolare secca?
Domanda di: Nick Montanari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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la cedolare secca conviene ai proprietari che hanno altri redditi sottoposti a tassazione IRPEF; la cedolare secca non conviene quando si prevede un aumento dell'inflazione durante il periodo di validità del contratto e/o non si hanno altri redditi oltre a quelli provenienti dall'affitto di uno o più immobili.
Euro 7.920 x 21% = 1.663 (imposta da versare). Canone netto: € 7.920 – 1.663 = € 6.257 guadagno netto. In questo caso andremmo a considerare come incidenza della cedolare secca sul guadagno di 1.663 euro, ovvero meno di quanto pagherebbe in regime Irpef.
Cosa conviene cedolare secca o tassazione ordinaria?
Cosa conviene, cedolare secca o tassazione ordinaria? La cedolare secca è la soluzione economicamente più vantaggiosa perché sostituisce l'IRPEF, le relative addizionali e le spese di registrazione del contratto di affitto.
Quanto paga il proprietario con la cedolare secca?
Le aliquote della cedolare secca sono due: Tassazione del 21% sui contratti d'affitto a canone libero di immobili locati a fini abitativi; Tassazione ridotta del 10% per i contratti d'affitto a canone concordato.
Cosa cambia per l'inquilino con la cedolare secca?
Riassumendo quanto detto prima: con il regime della cedolare secca, quali sono i vantaggi per l'inquilino di una casa in affitto? l'azzeramento dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo, di solito distribuite al 50% tra proprietario ed inquilino.