Domanda di: Sig. Audenico Caruso | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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I sordi possono guidare infatti solo in seguito alla valutazione di una Commissione medica che gli conferisce una patente speciale, che attesta l'idoneità del conducente a guidare un'auto o, più in generale, un veicolo modificato secondo le proprie esigenze.
Noi sordi, nella maggior parte dei casi, usiamo una sveglia apposita che lampeggia in maniera intermittente o che vibra sotto il cuscino quasi quanto un terremoto. Molti usano il cellulare con la vibrazione, che viene messo sempre sotto il cuscino.
La parte interna dell'impianto riceve i segnali dall'antenna e li trasmette dentro la coclea per mezzo di un cavo dotato di elettrodi. Gli elettrodi inviano gli impulsi al nervo acustico e raggiungono il cervello che li interpreta come sensazione uditiva.
Nell'individuo sordo prelinguistico il mutismo si verifica poiché l'apprendimento del linguaggio dipende proprio dall'ascolto delle parole e dalla loro ripetizione da parte del bambino. È chiaro, perciò, che in un individuo sordo fin dalla nascita questa forma di apprendimento non può essere messa in pratica.
Secondo l'art. 119 del Codice della Strada: “non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida, chi è affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore”.