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Chi può fare il certificato di malattia oltre al medico di base?
Il certificato di malattia e la sua trasmissione telematica viene effettuata sia dai medici in regime di convenzione con il SSN (quali i medici di medicina generale, gli specialisti ambulatoriali) sia dai medici dipendenti del SSN (quali i medici ospedalieri).
Cosa succede se prendo solo un giorno di malattia?
Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n. 17898 del 22 agosto 2007) ha stabilito che le assenze per malattia anche della durata di un solo giorno devono essere giustificate dal certificato medico, se il datore di lavoro lo richiede.
Quanto ti tolgono per un giorno di malattia?
Come già detto, i primi 3 giorni di solito sono a totale carico dell'azienda, mentre per il periodo successivo, in linea di massima, si prendono in considerazione i seguenti parametri: Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera.
Perché i primi tre giorni di malattia non vengono pagati?
Nei primi tre giorni di malattia, al lavoratore non viene erogata alcuna somma da parte dell'Inps e solitamente l'indennizzo è a carico del datore di lavoro, in base alle regole applicate dal contratto collettivo di cui fa parte il lavoratore.
Quanto tempo prima bisogna avvisare per malattia?
2 a contemplare specifici obblighi come avvisare l'azienda entro il primo giorno di assenza ed inviare all'azienda il certificato medico entro il secondo giorno di assenza; nel caso di proseguimento della malattia, avvisare l'azienda entro il primo giorno successivo a quello di scadenza del primo periodo di malattia ed ...
Come ottenere 10 giorni di malattia?
In caso di malattia che comporti un'assenza dal lavoro superiore a 10 giorni, la certificazione potrà essere rilasciata esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato).
Cosa succede se sono in malattia ed esco?
Secondo la Cassazione non vi è alcuna violazione della privacy o dello Statuto dei lavoratori. Il lavoratore ha certamente l'obbligo di farsi trovare a casa per ricevere la visita fiscale, e fuori dell'orario di reperibilità può uscire, sebbene in malattia. Ma attenzione: uscendo non deve compromettere la sua salute.
Quanti giorni di malattia per depressione può dare il medico curante?
la durata massima dell'assenza da lavoro per malattia (indipendentemente dalla diagnosi) è in genere 180 giorni. Controlli però sul contratto collettivo nazionale della sua categoria a quanto ammonti il periodo di comporto.
Quando si è in malattia viene pagato anche il sabato e la domenica?
Giornate indennizzabili di malattia Ai lavoratori operai (dell'industria, commercio e categorie assimilate) l'indennità viene erogata dall'INPS per le giornate feriali comprese nel periodo di malattia (quindi incluso il sabato) con esclusione delle domeniche e delle festività nazionali ed infrasettimanali.
Quanti giorni di malattia per l'influenza?
In Italia la durata media dell'assenza dal lavoro è di 4.8 giorni, ed ogni caso di influenza costa complessivamente 330 euro.
Come dire al capo che si sta male?
Generalmente è possibile notificare l'assenza per mezzo di una telefonata o di un messaggio di posta elettronica o per fax, inviando poi una comunicazione con il numero di PUC. La notifica può avvenire anche tramite interposta persona.
Quando il datore di lavoro può non pagare la malattia?
Superati i 180 giorni, gli eventuali ulteriori periodi di malattia non vengono pagati dall'Inps. L'unica possibilità di ricevere una retribuzione è data dal Ccnl di categoria, nel quale può essere previsto un intervento da parte del datore di lavoro.
Quando la malattia viene pagata al 50?
al 50% della RMG per le giornate indennizzabili comprese nei primi 20 giorni di malattia; al 66,66% della RMG a decorrere dal 21° giorno di malattia.
Come influisce la malattia sullo stipendio?
L'indennità di malattia è dunque uno strumento che interviene nei periodi di malattia del dipendente in sostituzione allo stipendio; è bene precisare che il dipendente non percepisce lo stipendio durante il periodo di malattia, ma un'indennità sostitutiva erogata dall'INPS, o dall'azienda, o da entrambe.
Quando si è a casa in malattia si può uscire?
C'è, invece, l'obbligo per il lavoratore di non aggravare la patologia e/o di non ritardare la guarigione. Applicando questi due principi, si ricava che il dipendente in malattia può uscire di casa a condizione che questo non porti il suo stato di salute a peggiorare.
Quanti soldi ti tolgono dallo stipendio per malattia?
I primi tre giorni di malattia non vengono indennizzati dall'INPS. Tuttavia, la generalità dei contratti collettivi pone la retribuzione a carico del datore di lavoro, in misura pari al 100%. Di conseguenza, il dipendente non subirà alcuna diminuzione del compenso.
Cosa vede il datore di lavoro nel certificato di malattia?
Il datore di lavoro può visionare esclusivamente l'attestato di malattia del lavoratore, un documento che contiene tutti i dati del certificato esclusa la diagnosi. Il lavoratore, invece, ha la possibilità di visionare sia l'attestato che il certificato medico comprensivo di tutti i dati relativi alla malattia.”
Cosa dire per non andare a lavoro?
Ragioni valide per non andare al lavoro Che sia influenza, mal di testa o nausea, ognuna di queste è una motivazione sicuramente valida per assentarsi dal lavoro. Un dipendente che non si sente bene ha la facoltà e il dovere di restare a casa, per curarsi e ristabilirsi, ma anche per evitare di infettare i colleghi.
Come funziona il certificato di malattia on line?
invia telematicamente il certificato e l'attestato di malattia all'INPS. Se la trasmissione è andata a buon fine l'INPS invia il numero di protocollo e il certificato si può stampare in automatico; consegna copia del certificato e dell'attestato trasmessi, che riporta il numero di protocollo al lavoratore.