Domanda di: Rita Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Scoperta, Antigone viene condannata dal re a vivere il resto dei suoi giorni imprigionata in una grotta. In seguito alle profezie dell'indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte
Creonte
Creonte era il tutore di Eteocle, re di Tebe, ma divenne re con poteri assoluti dopo la morte di quest'ultimo, avvenuta in duello per mano del fratello Polinice per il possesso del trono.
L'Antigone ci insegna che i pilastri portanti della nostra società sono due: il “diritto” e “il governo”. Il diritto senza governo è “anarchia” mentre il governo senza diritto è “dispotismo”.
Vuole seppellire il proprio fratello, non una persona qualsiasi. Afferma che non sarebbe così determinata se si trattasse di un marito o di un figlio. Ma il fratello, cioè la propria famiglia di origine, deve avere sepoltura. Con aristocratica supponenza, sottolinea persino più volte la sua nobile stirpe.
Ma quando arriva alla sua tomba trova la donna già morta: Antigone si è uccisa. Emone stringe il corpo della fidanzata morta, si getta sul padre per ucciderlo, ma manca il bersaglio. Rivolge allora l'arma contro se stesso, uccidendosi.
Il nome Antigone deriva dal greco Antigonos composto da anti "in contrasto" e da gonos "nato" col significato completo di "nato in sostituzione" (evidentemente di un altro figlio morto). Riprende il nome della figlia di Edipo che venne uccisa per aver sepolto il fratello Polinice. Il maschile Antigono è rarissimo.