Una barca non ha freni, per frenare bisogna inserire la retromarcia, bisogna cioè far girare l'elica in senso contrario a quello di marcia. Lo spazio di frenata è almeno quattro volte la lunghezza del battello. Per cui bisogna agire con estrema cautela.
L'ancora è un oggetto molto compatto e pesante che si poggia sul fondale marino sabbioso con lo scopo di trattenere, attraverso la catena, la nave. Viene costruita in modo da potersi "aggrappare" al fondo quando viene trascinata sulla sabbia, affondando nella stessa.
La nave, costruita nel cantiere in posizione livellata, al momento del varo viene trasferita su un pontone galleggiante (o su un bacino galleggiante) ancorato al molo del cantiere stesso utilizzando dei carrelli semoventi. Il pontone viene poi lentamente affondato facendo sì che la nave prenda a galleggiare.
Senso di rotazione: guardando l'elica da poppa dall'esterno può essere: Destrorsa: a marcia avanti gira verso destra (senso orario), a marcia indietro in senso antiorario. Sinistrorsa: a marcia avanti gira a sinistra (senso antiorario), a marcia indietro in senso orario.
La rada è un'estensione di mare più o meno vasta (generalmente una insenatura naturale o artificiale), circondata da coste, dove le imbarcazioni e le navi possono ancorare e sostare in sicurezza al riparo dai venti e dalle correnti.