Domanda di: Sig. Fiorenzo Caruso | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(5 voti)
Secondo i ricercatori, il cervello dei dislessici è organizzato in modo un po' diverso. Per questo, da una parte faticano a leggere, dall'altra, spesso, hanno un QI più alto della media. Ecco quello che la scienza ha scoperto fino a oggi. La dislessia fa parte dei cosiddetti Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).
Un dislessico generalmente ragiona per passaggi e ha bisogno di tempo per sviscerare un problema o prendere una decisione. La fretta non aiuta queste persone, che spesso si sentono in difficoltà ancora prima di affrontare compiti anche semplici.
Hanno la testa "fra le nuvole" o sognano spesso ad occhi aperti; si perdono facilmente o perdono la cognizione del tempo. Hanno difficoltà a mantenere l'attenzione; appaiono "distratti" o "sognatori". Imparano meglio sperimentando direttamente e attraverso prove empiriche, osservazione e aiuto visivo.
Basi neurobiologiche e aree cerebrali coinvolte nella Dislessia. Per quanto riguarda la Dislessia, ad esempio, studi più recenti (Cohen et al 2003) hanno mostrato che l'area critica è la regione occipito-temporale sinistra (regione della forma visiva delle parole).
Il primo è lineare nel tempo, si pensa con i suoni delle parole, parte e procede una parola dietro l'altra. Si arriva a comprendere il significato di una frase solo dopo averla finita di leggere. Il pensiero non verbale è evolutivo e l'immagine si sviluppa mentre il pensiero aggiunge altri concetti.