Il credito d'imposta spetta nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile ed è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata (rigo 130 del Modello 730-3) è fruibile negli anni successivi ed è riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.
Cosa bisogna fare per utilizzare il credito di imposta nel 730?
La modalità più semplice per ottenere il riconoscimento del credito è quella di riportare tale importo, come imposta a credito, nel modello Redditi dell'anno fiscale successivo a quello per il quale è stata omessa la presentazione della dichiarazione.
Supponiamo che un'impresa abbia investito 100.000 euro in un'attività per cui, nel corso dell'anno 2023, la percentuale di costi detraibili ammonta al 20%. In questo caso, l'impresa avrà diritto ad un credito d'imposta pari a 20.000 euro, ovvero il 20% della somma investita.
se dalla dichiarazione presentata emerge un credito, il rimborso è eseguito direttamente dall'Amministrazione finanziaria. Se il contribuente ha fornito all'Agenzia delle Entrate le coordinate del suo conto corrente bancario o postale (codice IBAN), il rimborso viene accreditato su quel conto.
Come funziona il credito d'imposta persone fisiche?
Il credito d'imposta è un credito che un'azienda vanta nei confronti dello Stato o altri enti pubblici, che può essere sfruttato in vari modi. Nello specifico, un credito d'imposta può essere riscosso sotto forma di sconto sulle tasse oppure utilizzato per compensare altri debiti tributari nei confronti dell'Erario.