Domanda di: Fiorentino Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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A differenza della suoneria, il ronzatore ha un suono molto più alto e spesso regolabile tramite una vite posta sul retro. Per questo risulta ideale per essere installato in grandi ambienti, come magazzini e fabbriche, o ancora in strutture ospedaliere, dove l'avviso sonoro potrebbe essere assorbito da altri rumori.
Collegare la fase dell' impianto direttamente al ronzatore (FOTO 1) Collegare il pulsante all' alloggiamento. Collegare il neutro prima al pulsante e poi al ronzatore (FOTO 2) Una volta terminate i quattro step sopraelencati, è possibile verificare il corretto funzionamento del circuito.
Il ronzatore, come fa capire già la parola, emette un suono che somiglia molto ad un ronzio. Ha comunque un volume tale da essere percepito anche ad una certa distanza. Per fare un esempio, i vecchi citofoni erano equipaggiati proprio con i ronzatori.
Premendo il pulsante di accensione la corrente circola attraverso il contatto mobile nell'elettrocalamita che attira a sé il percussore che di conseguenza va a colpire la campana.
La tensione raggiunge un altoparlante nell'unità interna, dove la variazione di tensione è riconvertita in suono. Un circuito identico permette la comunicazione in senso inverso. Un impianto citofonico è costituito da cinque sezioni: Pulsantiera: raggruppa i pulsanti che permettono di chiamare un interno.