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Cosa serve per affittare una casa ai turisti?
Per affittare la casa vacanza è necessario utilizzare un contratto di locazione con finalità turistiche. Si tratta di una tipologia di locazione molto diffusa in Italia, definita apposta per affittare a inquilini che vogliono usare una proprietà per un periodo breve, con lo scopo di godersi le bellezze del territorio.
Come fare un contratto di locazione turistica?
La registrazione del contratto di locazione turistica non è obbligatoria, a meno che la durata non sia superiore a 30 giorni. In questo caso è necessario presentarsi presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate, muniti del modello RLI, debitamente compilato, con almeno due copie del contratto firmate.
Quanto costa registrare un contratto di locazione turistica?
Le locazioni turistiche di durata superiore ai trenta giorni devono essere registrate entro i trenta giorni dalla stipula e sono soggette al pagamento dell'imposta di registro nella misura del 2% del canone pattuito per importi non inferiori a 67 euro, salva la cedolare secca.
Quali sono le locazioni brevi non soggette a registrazione?
In caso di contratto d'affitto turistico inferiore a 30 giorni, non vige l'obbligo di registrazione dell'atto. In caso, invece, di contratto di locazione turistica superiore a 30 giorni, è obbligatorio registrare il contratto rivolgendosi all'Agenzia delle Entrate.
Come si dichiarano gli affitti brevi?
Anche per le locazioni brevi, dunque, è prevista la stessa aliquota, e l'ammontare percepito va indicato nel quadro B - Redditi da fabbricati, sia del modello 730 che del modello Redditi, indicando il codice 3 relativo a "immobile locato in regime di libero mercato".
Cosa succede se non dichiaro Airbnb?
Il proprietario della casa vacanza rischia infatti di ricevere una richiesta di pagamento con sanzione dal 60% al 120% dell'imposta evasa in caso di omessa indicazione del canone nella dichiarazione dei redditi (con un minino di 200 euro), e dal 90% al 180% in caso di dichiarazione del canone in misura inferiore a ...
Chi affitta con Airbnb paga le tasse?
La locazione tramite Airbnb rientra tra le fonti di reddito, e come tale dovrà essere inglobata all'interno dell'IRPEF. Il reddito imponibile è pari al 95% calcolato sul canone di locazione percepito, andando ad eliminare un 5% per quanto riguarda le eventuali spese sostenute all'utilizzo del servizio Airbnb.
Chi affitta con Booking paga le tasse?
Ed eccoci al punto. In merito alla tassazione degli affitti brevi su Booking, la OTA applicherà una ritenuta d'acconto del 21% su quanto ricevuto dal cliente, la verserà nelle casse dello Stato al tuo posto e dovrà presentare dichiarazione in quanto sostituto d'imposta.
Come registrare un appartamento ammobiliato ad uso turistico?
La Comunicazione di locazione di appartamenti ammobiliati per uso turistico deve essere presentata al Suap competente, su apposita modulistica telematica. La comunicazione da compilare è rinvenibile sul sito internet del SUAP o al seguente indirizzo: http://peoplesuap.cittametropolitana.bo.it/people/.
Come affittare il proprio appartamento per brevi periodi?
Come affittare casa per brevi periodi In questa tipologia di affitto immobiliare, la legge esige che il periodo di durata del contratto non sia superiore a 30 giorni: diversamente, sarà necessario redigere un contratto scritto, soggetto (come di regola), all'obbligo di pagamento delle imposte di registro e di bollo.
Quali sono le locazioni agevolate?
La Locazione Agevolata, anche detta Concordata, è una particolare forma di Contratto di Affitto ad uso Abitativo che a fronte di un canone “calmierato” offre una serie di vantaggi economici sia al proprietario e sia all'inquilino. Affitto Transitorio a Canone Concordato.
Quali sono le locazioni turistiche?
La definizione esatta di “Locazioni Turistiche” è la seguente: “locazioni di immobili concessi per brevi o lunghi periodi volte a soddisfare esigenze abitative transitorie o per finalità turistiche”. In questo tipo di locazioni la fornitura di servizi di tipo accessorio o complementari è vietato.
Chi deve pagare le spese di registrazione del contratto di locazione?
Le spese di registrazione del contratto sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali. È ammessa una diversa pattuizione che preveda di far gravare l'intera imposta sul locatore; secondo la giurisprudenza è, invece, nulla la pattuizione inversa.
Che documenti servono per affittare su Airbnb?
Come parte del processo di verifica dell'identità, potremmo chiederti di fornirci:
nome, cognome, indirizzo e/o altre informazioni personali. Spesso questi dati sono sufficienti. una foto del tuo documento d'identità. Ad esempio la patente di guida, il passaporto, la carta d'identità o il visto. ... un selfie.
Come funziona la cedolare secca per affitti brevi?
La cedolare secca per gli affitti brevi La “cedolare secca” è un regime fiscale facoltativo che consiste nel pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell'immobile) in misura fissa del 21% o 19% per case con contratto concordato.
Come affittare in regola?
Per affittare la tua casa in modo regolare, ricordati anche di comunicare la registrazione del contratto di locazione entro 60 giorni, sia al conduttore sia all'amministrazione del condominio. La comunicazione puoi inoltrarla tramite raccomandata A/R oppure tramite PEC.
Cosa comunica Booking all'agenzia delle entrate?
Le novità dal 2023 Con la nuova normativa, i gestori delle piattaforme online avranno l'obbligo di identificare chi vende o affitta tramite il portale web e di comunicare i dati dei locatori, ogni trimestre, all'agenzia delle Entrate, insieme ai corrispettivi percepiti e al numero di operazioni effettuate.
Che differenza c'è tra Airbnb e Booking?
Airbnb offre meno visibilità rispetto a Booking, in quanto privilegia b&b e case vacanze di privati piuttosto che hotel, e non collabora direttamente con i motori di ricerca; Con Airbnb i pagamenti sono più semplici ed è l'host ad esser più tutelato.
Come affittare senza partita IVA?
La normativa stabilisce che si considera gestione non imprenditoriale (quindi senza partita IVA) quella che riguarda non più di 3 unità. Questo significa che potrai liberamente affittare fino a tre immobili anche come persona fisica. Assenza di servizi aggiuntivi.
Quanto prende Airbnb sugli affitti?
La maggior parte degli host paga costi del servizio pari al 3% del subtotale della prenotazione. In genere, gli ospiti pagano dei costi del servizio pari a circa il 14% del subtotale della prenotazione. Questi costi aiutano Airbnb a supportare gli host e a gestire le sue attività.