Domanda di: Giuliano Costa | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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La pensione con "scivolo" di 5 anni, spesso legata al contratto di espansione (aziende con >50 o >1000 dipendenti a seconda delle norme), permette ai lavoratori privati di andare in pensione anticipata fino a 60 mesi prima dei requisiti ordinari. Previa intesa con l'azienda e i sindacati, il dipendente riceve dall'INPS un'indennità mensile equivalente alla futura pensione maturata, con contributi figurativi versati dal datore di lavoro fino all'effettivo pensionamento.
Accanto al prepensionamento, il contratto di espansione prevede l'assunzione di personale qualificato per il ricambio generazionale e consente per lo “scivolo” pensionistico il ricorso alla Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) con una riduzione media oraria del 30%.
Cosa significa andare in pensione con lo scivolo pensione?
Lo strumento dello scivolo pensionistico consente all'azienda di mandare in pensione i dipendenti che si trovano a non più di cinque anni dall'età della pensione di vecchiaia o della pensione anticipata, che hanno maturato il requisito contributivo minimo richiesto, ovviamente con il consenso da parte del lavoratore.
L'assegno di isopensione, anche se finanziato dal datore di lavoro, viene corrisposto dall'INPS e avrà decorrenza dal primo giorno utile del mese successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.
Con questa opzione, non ci sono penalizzazioni in uscita, ma l'importo della pensione sarà comunque ridotto rispetto a chi aspetta i 67 anni. Nel caso di un pensionamento a 64 anni, il taglio dell'assegno sarebbe di 1.300 euro annui. Ma se si aspettasse fino a 65 anni, la perdita si ridurrebbe a 895 euro.