Il provvedimento di sfratto esecutivo è un'ordinanza emessa dal Giudice con la quale convalida lo sfratto e chiude il contratto di locazione. Dall'emissione dell'ordinanza, nel caso in cui l'inquilino non libera l'immobile spontaneamente, è possibile procedere con l'azione esecutiva di rilascio.
Quanto tempo ho per lasciare la casa dopo lo sfratto?
Se all'udienza per la convalida dello sfratto l'inquilino non si presenta, il Giudice emette un'ordinanza con l'ordine di liberare l'appartamento entro 10 giorni. Se dopo 10 giorni l'inquilino non lascia la casa, il locatore dovrà rivolgersi all'ufficiale giudiziario per l'esecuzione forzata.
Effettuato il primo accesso forzoso, quindi, l'Ufficiale Giudiziario rinvierà l'esecuzione dello sfratto esecutivo ad altra data. In questa data successiva, l'Ufficiale Giudiziario, se possibile, eseguirà procederà a sfrattare gli inquilini, altrimenti disporrà un ulteriore rinvio.
Quanti accessi fa l'ufficiale giudiziario per lo sfratto?
A questo punto, saranno necessari 3 o 4 accessi da parte dell'ufficiale giudiziario prima dell'effettiva liberazione dell'immobile. Da quando il cittadino avrà avviato la procedura di sfratto saranno passati, nella migliore delle ipotesi, 6 o 7 mesi, ma generalmente le tempistiche sono molto più lungo.
La legge prevede che la data del rilascio debba essere fissata entro 6 mesi dalla convalida dello sfratto o, in casi eccezionali, entro 12 mesi. In generale la data dell'esecuzione, quando si agisce in presenza di morosità, viene fissata entro 60 - 90 giorni.