L'iperammortamento nel 2026 è un'agevolazione fiscale per investimenti in beni strumentali "Industria 4.0" (Allegato A, Legge 232/2016) effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini della deduzione fiscale, con aliquote a scaglioni: +180% (fino a 2,5 mln €), +100% (fino a 10 mln €), +50% (fino a 20 mln €).
Viene ampliato il termine originariamento previsto nella bozza (31 dicembre 2026). Resta la possibilità di proroga al 30 giugno 2027, se entro il 31 dicembre 2026 l'ordine è accettato dal fornitore e pagato almeno il 20% di acconto.
Quali sono le aliquote per l'iperammortamento nel 2026?
All'acquisto di questo bene, con l'iper ammortamento 2026 può essere applicata una maggiorazione del 180%, che porta il totale deducibile a 560.000 euro. Con l'aliquota IRES al 24%, il risparmio ottenuto attraverso l'agevolazione arriva a 86.400 euro.
Che cos'è il Superammortamento 2026 e come funziona?
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026
Il superammortamento si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati in questo arco temporale. Entro il 31 dicembre 2026 il bene deve quindi risultare fiscalmente acquistato, salvo il ricorso al termine lungo.
La Legge di Bilancio 2026 in Italia si concentra su fisco, lavoro e famiglia, introducendo una rimodulazione dell'IRPEF con aliquote ridotte (23%, 33%, 43%), un'imposta sostitutiva sui premi di produttività al 1%, una nuova rottamazione quater per i debiti tributari (Rottamazione Quinquies) con scadenza domanda ad aprile 2026, proroghe ammortizzatori sociali, sostegno alle famiglie con congedo parentale e agevolazioni per investimenti (come il potenziamento dei crediti d'imposta per beni strumentali).