Domanda di: Monia Monti | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026 Valutazione: 4.5/5
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Lo sfratto funziona come una procedura giudiziaria avviata dal proprietario per ottenere la riconsegna dell'immobile, principalmente per morosità (mancato pagamento) o per fine contratto, tramite l'intimazione e la convalida del giudice, che culmina con l'intervento dell'ufficiale giudiziario per l'esecuzione forzata se l'inquilino non libera l'abitazione spontaneamente.
Cosa succede se un inquilino moroso non si presenta in tribunale per lo sfratto?
La presenza di un inquilino moroso può portare il locatore a richiedere un'udienza per lo sfratto esecutivo. Nel caso in cui un inquilino non si presenti all'udienza di sfratto, la procedura legale procede comunque senza il suo intervento.
L'azione di sfratto potrà essere avviata a partire dal giorno 30 del mese, dopo 20 giorni dal mancato pagamento del canone. Le locazioni ad uso diverso da quello abitativo (ad esempio, commerciali), dove si applica il criterio dell'inadempimento di non scarsa importanza, secondo l'art. 1455 c.c.,.
La procedura di convalida di sfratto per morosità ha un costo di 650,00 € di cui 350,00 € da pagare all'avvio della pratica e i rimanenti 300,00 € da pagare un volta ottenuto il provvedimento di sfratto. Il di 650,00 € è da intendersi onnicomprensivo di IVA, tasse di introduzione del giudizio e spese di notifica.