Come si mantengono gli hikikomori?

Domanda di: Dott. Olimpia Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026
Valutazione: 4.8/5 (20 voti)

Gli hikikomori, giovani che si isolano socialmente per mesi o anni, si mantengono solitamente grazie al sostegno economico e materiale dei genitori. Vivendo reclusi in casa, spesso nella propria camera, dipendono dai familiari per cibo, utenze e necessità quotidiane, in un contesto dove il ruolo materno può diventare iperprotettivo.

Come vive chi è affetto da hikikomori?

"Hikikomori", termine giapponese che significa "stare in disparte", viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, alle volte anni. Rinchiusi nella propria abitazione, evitano qualunque tipo di contatto diretto con il mondo esterno, talvolta anche con i familiari.

Come trattare un hikikomori?

Una terapia psicologica per la sindrome di Hikikomori potrà essere svolta sia con uno psicologo a domicilio che con la psicoterapia online. In alcuni casi, insieme alla psicoterapia, l'Hikikomori potrà ricevere anche una terapia farmacologica, prescritta esclusivamente dallo psichiatra.

Come si riconosce un hikikomori?

La condizione degli hikikomori è caratterizzata da un rifiuto della vita sociale, scolastica o lavorativa per un periodo di tempo prolungato, di almeno 6 mesi, e da una mancanza di relazioni intime ad eccezione di quelle con i parenti stretti.

Come vive un hikikomori la storia di Alessandro?

Durante i tre anni di isolamento, Alessandro perde la cognizione del tempo, dedicandosi a giochi sul telefono e a lunghi viaggi in macchina per “scappare da se stesso”. Sviluppa una dipendenza dal caffè e dalla spesa compulsiva, mentre la sua passione per la Formula 1 si spegne. “Non provavo più emozioni”, ricorda.

Come vive un hikikomori: la storia di Alessandro