Domanda di: Lisa Vitale | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Un amplificatore, per mezzo di componenti attivi, amplifica il segnale in entrata di un fattore X, rendendolo disponibile in uscita con una tensione e/o una corrente disponibile maggiori che all'ingresso. Nel dettaglio, i componenti attivi sono ad es.
Collega il cavo relativo al polo positivo del diffusore al terminale A (quello positivo del canale 1) dell'amplificatore, quindi procedi a collegare il cavo relativo al polo negativo del diffusore al terminale D (quello negativo del canale 2) dell'amplificatore.
Diciamo che in generale un amplificatore è un dispositivo che serve ad incrementare un segnale, come indica il nome, ma è anche un'apparecchiatura che introduce un controllo sui valori caratteristici del segnale, in grado di linearizzarlo e di controllarne ed eventualmente modificarne l'impedenza.
È conosciuto anche come “finale di potenza” in quanto questa denominazione spiega ancora meglio qual è il suo compito: l'amplificatore auto sviluppa il segnale audio prima che sia distribuito sugli “emissari” del suono, ossia le casse acustiche o altri accessori di espansione del suono stesso.
Esistono diverse classi di amplificatori a partire da A, B, C, AB, D, E, F fino a T, anche se oggi quelle più comunemente utilizzate in ambito hi-fi sono A, B e AB (la classe C non è utilizzata in ambito hi-fi, in quanto introduce troppa distorsione nel segnale audio).