Come funzionano i buoni pasto per i dipendenti?

Domanda di: Sig.ra Rosaria Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Funzionano come delle banconote: si consegnano al negoziante, che li incassa e ti rilascia uno scontrino. Elettronici. I buoni pasto elettronici sono come una carta prepagata. Ogni mese il datore di lavoro la ricarica dell'importo spettante.

Quando l'azienda deve dare i buoni pasto?

Il datore di lavoro non è obbligato a concedere ai propri dipendenti i buoni pasto, a meno che non sia specificamente previsto dal CCNL applicato, nella contrattazione individuale o nella contrattazione decentrata (aziendale e/o territoriale).

Come funzionano i buoni pasto in busta paga?

Dal 2020, quindi, i buoni pasto (che devono comparire nel cedolino) sono soggetti a tassazione solo oltre il valore di 8 € per il formato elettronico e 4 € per la forma cartacea. Se non superano questo valore, essi sono esenti da oneri contributivi e previdenziali.

Quanto costa al dipendente il buono pasto?

Lo stesso importo, ossia 8 euro, nel caso del buono pasto cartaceo, “lascia” in tasca al dipendente 6,46 euro, come puoi vedere dall'immagine sotto. Che nel caso del buono pasto elettronico si traduce in un valore ancora più alto corrispondente al valore facciale, ossia 8 euro.

Quanti buoni pasto si possono dare ai dipendenti?

Ogni lavoratore ha diritto a un buono pasto per ogni giornata lavorativa svolta. Ciò vuol dire che non può ricevere più di un buono pasto al giorno e questo buono sarà esente da tassazione fino all'importo massimo stabilito dalla legge.

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