In questi sistemi politici, i partiti si accordano prima delle elezioni, stabiliscono un comune programma di governo e, in caso di vittoria elettorale, il leader dell'aggregazione politica va ad assumere la carica di Primo ministro (o Cancelliere, o Presidente del Consiglio dei ministri).
Un governo di coalizione, in un sistema parlamentare, è un governo formato da una coalizione di due o più partiti politici, che si forma solitamente perché nessuno dei due da solo può raggiungere la maggioranza in Parlamento.
In aggiunta alla soglia del 3%, è prevista anche una soglia del 10% per le coalizioni (in tal caso però almeno una lista deve aver superato il 3%, mentre una lista che raggiunge il 3% all'interno di una coalizione sotto il 10% è ammessa comunque al riparto).
Le norme vigenti prescrivono che alla coalizione più votata sia attribuito almeno il 55% degli scranni nell'ambito del consiglio. La soglia di sbarramento è stabilita all'8% per le coalizioni e al 4% per le liste; dal 2014 il voto disgiunto non è ammesso.
Quando il quorum non viene raggiunto, la votazione non può avere effetto sulla legislazione, o nessuno viene eletto, e non può perciò cambiare lo status quo.