Domanda di: Ing. Marcella Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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I soldi provengono dalla cassa della Segreteria di Stato che gestisce anche l'Obolo di San Pietro, cioè le offerte che ogni 29 giugno dal profondo della comunità cattolica salgono fino al Papa. Anche se sempre meno. Dai 70-80 milioni del 2013 si è scesi a circa 50 milioni.
Da quel momento in poi, infatti, la Chiesa cattolica si mantiene in forma quasi esclusiva con investimenti internazionali mobili e immobili, le offerte dei fedeli, le rendite, col patrimonio in suo possesso e da ciò che fruttano le 4.649 diocesi riunite nelle 110 Conferenze episcopali sparse in tutto il mondo.
L'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (A.P.S.A.) è l'organismo della Santa Sede che si occupa della gestione del suo patrimonio economico. Spetta a questo ufficio di amministrare i beni di proprietà della Santa Sede, destinati a fornire fondi necessari all'adempimento delle funzioni della Curia romana.
I settori al bando sono: pornografia e prostituzione, gioco d'azzardo, armi, centri sanitari pro-aborto, aziende che producono contracettivi e/o lavorano con cellule staminali embrionali.
Il patrimonio complessivo legato alla Chiesa Cattolica è di oltre 2mila miliardi di euro, che comprende tutte le ricchezze delle diocesi in giro per il mondo, delle congregazioni religiose, delle strutture sanitarie e di scuole e università confessionali.