I vini più diffusi nell'antica Roma provenivano dal Lazio, dalla Campania e dalla Sicilia. Alla fine della repubblica erano noti e ricercati il Falernum, il Caecubum e l'Albanum, che rimasero a contendersi i prime tre posti fino all'inizio del regno di Augusto.
Il Frascati è il vino D.O.C. più famoso e più prodotto dei Castelli Romani. La Doc Frascati è la più conosciuta della provincia di Roma ed è rappresentata da un vino bianco prodotto anche nelle tipologie Superiore, Amabile, Dolce, Spumante e Novello.
Ai tempi dell'Impero Romano i grappoli d'uva venivano colti a mano o con coltelli appositi e, poi, venivano trasportati nelle cantine. Nell'edificio adibito alla vinificazione si selezionavano gli acini più maturi mentre quelli ancora verdi erano utilizzati in seguito per produrre il vino destinato agli schiavi.
Occorre versare il vino, possibilmente a temperatura ambiente, in un recipiente abbastanza largo e capiente ed aggiungere poi il miele. Per farlo sciogliere ed amalgamare bene al resto servirà utilizzare una frusta di metallo e mentre si mescola occorrerà aggiungere il pepe già macinato.
Il vitigno “žametovka” o “modra kavčina” ha un'età confermata di più di 400 anni ed è entrato nel Guinness dei primati come la vite più antica del mondo che continua a dare i suoi preziosi frutti. La vecchia vite simboleggia la ricca cultura del vino di Maribor, della Stiria e della Slovenia.