Come introdurre ossitocina?

Domanda di: Tancredi Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026
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L'ossitocina sintetica si introduce principalmente per via endovenosa tramite pompa a infusione continua in ambiente ospedaliero per indurre o potenziare il travaglio, controllandone la dose. Viene somministrata in sala parto con monitoraggio continuo del benessere fetale, solitamente con un protocollo a basse dosi, aumentando il dosaggio ogni 30-60 minuti.

Come si somministra l'ossitocina?

L'ossitocina somministrata è identica all'ossitocina naturale prodotta dall'ipofisi. La somministrazione avviene per via endovenosa con una pompa per infusione, per controllare con precisione la quantità di farmaco somministrata.

Come aiutare a far partire il travaglio?

La posizione accovacciata è una delle migliori per favorire un travaglio naturale e da protagonista. Permette, infatti, di agire aiutando l'apertura del bacino, step cruciale per un buon travaglio. Un altro suo importante beneficio riguarda il contributo alla riduzione della pressione su schiena e arti inferiori.

Il parto indotto è più doloroso del parto naturale?

“Il travaglio che insorge da un'induzione non è diverso da quello che avviene spontaneamente”, afferma la dottoressa. E aggiunge: “Molto spesso la paziente ha un'informazione sbagliata e pensa che il travaglio indotto faccia più male rispetto a quello spontaneo. Questo non è vero.

Quanto ci vuole a partorire dopo l'induzione?

Nella maggior parte dei casi, passano almeno 12 ore tra il momento dell'induzione e l'attivazione del travaglio. Esiste un 10-15% di donne per le quali l'induzione dura anche 48 ore; è molto difficile che si decida di proseguire l'induzione oltre i due giorni.

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