Quando il sole è basso, cioè la sera e la mattina, il percorso della luce solare verso la terra è molto più lungo. A causa della forte dispersione, la componente blu viene ridotta, in modo che il rosso prenda il sopravvento. Questo è anche conosciuto come una dispersione dei toni del blu.
Ed ecco che, nel momento in cui la lunghezza d'onda è più lunga, i nostri occhi percepiscono in maniera più nitida i colori tra il rosso e il giallo. Ciò accade all'alba e al tramonto, quando la luce del Sole è più debole e deve attraversare uno strato maggiore di atmosfera prima di giungere a noi.
Cambia così la lunghezza d'onda che arriva più facilmente a noi: normalmente si trova nell'azzurro. blu, ma all'alba e al tramonto diventano preponderanti quelle del rosso o dell'arancione, che normalmente non vediamo.
Resta però da capire perché tra autunno e inverno ci sia più probabilità di vedere tramonti più belli. Corfidi ha spiegato che succede perché d'inverno fa più freddo e in genere c'è meno umidità, e quindi ci sono meno particelle di vapore acqueo nell'aria e particolato atmosferico di dimensione minore.
Il fenomeno è dovuto ai processi di rifrazione e riflessione che il raggio solare subisce quando penetra in una gocciolina d'acqua in sospensione nell'atmosfera. Il più comune è l'arcobaleno primario, con il ROSSO come colore esterno e VIOLETTO come bordo interno.