Come medicare una ferita con la garza?

Domanda di: Cassiopea Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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Di solito, è sufficiente pulire con cura la ferita, partendo dall'interno e poi andando verso l'esterno, con una garza imbevuta di acqua ossigenata o di un altro disinfettante. Occorre poi coprire la lesione con un cerotto, facendo attenzione che la parte adesiva non venga a contatto con la ferita.

Come medicare una ferita con garza?

La medicazione deve essere in seguito coperta con garze di cotone e fissata con cerotti in “tessuto non tessuto” (TNT) o con una benda di fissaggio. Con il passare dei giorni tale ambiente favorisce la crescita del tessuto in modo del tutto naturale senza creare traumi nella rimozione della medicazione.

Cosa fare per non far attaccare la garza alla ferita?

Applica una garza medicata

Quindi si ricopre il tutto con una garza medicata non adesiva: imbevuta di paraffina non aderisce alla ferita che, così, si rimargina prima proprio perché non entra in contatto con filamenti o tessuti. Sopra va posta un'altra garza sterile che si può tenere ferma con del cerotto di carta.

Perché la garza si attacca alla ferita?

La paraffina svolge un'azione protettiva ma, soprattutto, evita che porzioni di cotone, filamenti e anche altri elementi esterni entrino in contatto con la ferita stessa, che in questo modo rimane asciutta e può rimarginarsi in modo coerente evitando ulteriori infezioni e dolorose contaminazioni.

Quando lasciare una ferita all'aria?

Se hai una ferita in fase di cicatrizzazione dovresti lasciarla all'aria aperta. Se riduci la quantità di ossigeno che circola sulla ferita potresti spianare la strada proprio a quei batteri che amano vivere “sotto copertura”.

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