I Fasci di combattimento vengono istituiti da Benito Mussolini a Milano il 23 marzo 1919 con lo scopo di "porre in valore la vittoria italiana e di propugnare gli ideali nazionali". Con l'affermarsi dell'ideologia fascista, i Fasci di combattimento costituiscono la struttura di base del Partito nazionale fascista.
Il 23 marzo 1919, nella sala del Circolo dell'Alleanza Industriale, che si affaccia su piazza San Sepolcro a Milano, nascono i Fasci italiani di combattimento, con un discorso di Benito Mussolini cui fa seguito uno di Filippo Tommaso Marinetti.
23 marzo 1919, Mussolini fonda il Fascio milanese di Combattimento, la divisa fascista sarà quella degli Arditi della Prima guerra mondiale. Il 15 aprile i primi fascisti assaltano la sede dell'Avanti, i socialisti e tutti i partiti saranno attaccati.
Come si organizzano e cosa fanno i Fasci di combattimento?
I Fasci di combattimento era un'organizzazione armata paramilitare, cioè organizzata con gradi e subalterni come un piccolo esercito. Tutti i suoi membri ritenevano che l'uso della violenza per imporre le proprie idee fosse legittimo in qualsiasi situazione.
I Fasci Italiani di Combattimento furono delle formazioni politiche costituite il 23 marzo 1919, in piazza San Sepolcro a Milano, su iniziativa di Benito Mussolini, come continuazione dei Fasci di azione rivoluzionaria fondati dallo stesso Mussolini nel 1915 a sostegno dell'intervento in guerra.