Il ricorso al prefetto, possibile fino allo scadere del termine di sessanta giorni dalla notifica dell'infrazione, è la soluzione per certi versi più impegnativa per evitare il pagamento di una multa. Sarà infatti necessario l'invio di una raccomandata a/r oppure di una PEC.
La multa è nulla quando è causato dall'atteggiamento poco trasparente e colpevole dell'amministrazione che induce in errore il conducente: si pensi ai cartelli non leggibili perché oscurati dalla vegetazione, posti dietro una curva, divelti o spostati dal vento, sporcati dallo spray delle bombolette colorate, limite di ...
Come evidenziato dall'art. 209 del Codice della Strada, la prescrizione delle multe scatta superati i 5 anni dall'ultima notifica. Ciò significa che, in caso di violazione, se entro 60 mesi non arriva nessun avviso o sollecito non bisogna pagare la sanzione, proprio in base a quanto previsto dalle normative di legge.
Se una multa non viene saldata entro 60 giorni dalla notifica e non si presenta alcun ricorso, l'ente inizia il processo di riscossione. Questo comporta il trasferimento del debito all'Agente di Riscossione, tipicamente l'Agenzia delle Entrate.
Quali sono i motivi per annullare una multa stradale?
Uno tra i più comuni riguarda gli errori amministrativi come per quelli nel verbale, come la targa del veicolo sbagliata, l'indicazione errata del luogo o della data dell'infrazione, o dettagli personali del conducente non corretti. Un altro motivo per l'annullamento della multa è la notifica fuori termine.