Il participio passato in italiano si forma aggiungendo le desinenze -ato (per verbi in -are), -uto (per -ere), -ito (per -ire) alla radice del verbo. Si usa per tempi composti (es. ho mangiato, è andato) o come aggettivo (es. porta chiusa). I verbi irregolari hanno forme proprie (es. fatto, detto, visto).
Il participio presente si forma con la desinenza -nte, aggiunta alla radice del verbo, e la vocale tematica (-a per la prima coniugazione,-e per le rimanenti; ➔ coniugazione verbale). Il participio passato regolare si forma con l'aggiunta della desinenza -to alla radice del verbo con la vocale tematica.
Qual è l'accordo corretto del participio passato? RISPOSTA: Il participio passato dei tempi composti dei verbi transitivi può essere invariabile (“Ho stretto la mano della regina”) oppure concordare con il complemento oggetto (“Ho stretta la mano della regina”).
Il participio ha due tempi, presente e passato. Il participio passato (o composto) può avere, a seconda dei verbi, forma attiva o passiva (➔forma attiva, passiva e riflessiva).
Il participio passato è formato dalla radice del verbo e dalle desinenze -ato, -uto, -ito: amato, caduto, guarito. Dal participio passato derivano aggettivi (amato, aperto, chiuso, colorato, determinato, educato, interessato, organizzato, preferito, riservato, ecc.)