Come posso denunciare il mio datore di lavoro per insulti?

Domanda di: Dr. Ursula Russo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026
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Per denunciare un datore di lavoro per insulti in Italia, è necessario agire tempestivamente raccogliendo prove come registrazioni audio/video, email o testimonianze. Gli insulti diretti (ingiuria) sono illeciti civili, mentre minacce o diffamazione (in assenza del lavoratore) sono reati penali perseguibili con querela entro 90 giorni presso Polizia o Carabinieri.

Cosa fare se il datore di lavoro ti insulta?

In casi come questi bisogna imperativamente rivolgersi al responsabile della sicurezza e salute dei lavoratori dell'azienda, che sarà tenuto a prendere gli opportuni provvedimenti. In alternativa, è possibile sporgere denuncia presso l'Ispettorato del lavoro .

Quali insulti non sono denunciabili?

Gli insulti "non denunciabili" (cioè non più reato penale dopo la depenalizzazione dell'ingiuria nel 2016) sono quelli di uso comune, gergali o espressivi di fastidio, come "coglione" (se inteso come scemo), "vaffanculo", "rompipalle" (se inteso come seccatore), o frasi come "mi hai rotto i coglioni" (per indicare fastidio), che non ledono l'onore in modo grave, ma al massimo danno diritto a un'azione civile per risarcimento danni, specialmente se pubblicati online o in pubblico.

Quando l'insulto diventa reato?

L'insulto diventa reato in Italia quando non è rivolto direttamente alla persona presente (che è ingiuria, ora illecito civile) ma avviene in sua assenza e in presenza di almeno due persone (diffamazione) o tramite mezzi di pubblicità come i social media, configurando diffamazione aggravata. Diventa poi reato anche di minaccia se l'insulto contiene un avvertimento credibile di un danno ingiusto.

Cosa succede se denuncio il mio datore di lavoro?

E' prevista una pena che va dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione più euro 5.000 di multa.

Posso denunciare chi mi offende? | avv. Angelo Greco