Come prevenire prolasso rettale?

Domanda di: Dott. Demian Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
Valutazione: 4.1/5 (4 voti)

Il prolasso retto può essere in parte prevenuto attraverso uno stile di vita ed una alimentazione sani ed equilibrati oltre che ad una introduzione adeguata di acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno).

Come faccio a capire se ho un prolasso rettale?

Sanguinamento durante l'evacuazione, perdita di muco, ano umido. Difficoltà a trattenere i gas e le feci, sottoforma di vera e propria incontinenza (28-88% dei casi) Stipsi nel 15-65% dei pazienti. Lesione nervosa secondaria da stiramento cronico (neuropatia del pudendo) con associazione di un perineo discendente.

Cosa provoca un prolasso rettale?

Quali sono le cause del prolasso rettale? Il prolasso rettale può dipendere da varie patologie tra cui: emorroidi, fibrosi cistica, broncopneumopatia cronica ostruttiva, stitichezza (stipsi), malfunzionamento della muscolatura del pavimento pelvico, tumore del colon-retto, tumore dell'ano.

Come ridurre prolasso?

Come tutte le patologie anatomiche, il prolasso del retto va trattato chirurgicamente, andando a ricostruire i mezzi di fissità o asportando il tessuto sovrabbondante. La terapia medica riveste solo il ruolo della gestione della sintomatologia.

Cosa non mangiare in caso di prolasso rettale?

A tale scopo si consiglia di: - Evitare alimenti ricchi di fibre quali frutta (ad eccezione di mela cotta sbucciata, purea di frutta e banana) e verdura (ad esclusione di piccole porzioni di patate, carote e zucchine), legumi, prodotti integrali, frutta secca.

Curare e prevenire il prolasso