Domanda di: Giacinta De luca | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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Una relazione con una persona borderline spesso oscilla tra idealizzazione e svalutazione, caratterizzata da un forte coinvolgimento emotivo, paura dell'abbandono e instabilità. Richiede pazienza, confini chiari, stabilità emotiva e spesso il supporto di una psicoterapia, come la terapia dialettico-comportamentale (DBT), per gestire l'impulsività e le emozioni intense.
A livello affettivo la persona borderline fatica a mantenere relazioni stabili e tranquille: si rapporta in modo conflittuale e oscilla tra forte coinvolgimento e paura dell'abbandono, idealizzando e svalutando in continuazione la persona coinvolta nella relazione.
Per farsi rispettare e far capire al partner come ci si sente, è importante: Stabilire confini chiari e coerenti – Definire ciò che è accettabile e ciò che non lo è, comunicandolo con fermezza ma senza aggressività. Ad esempio: “Quando alzi la voce, mi sento a disagio. Vorrei che ne parlassimo in modo più calmo.”
Nel contesto del disturbo borderline, l'espressione “persona preferita” si riferisce a un individuo che occupa un ruolo centrale nella vita di una persona con questo disturbo. Questa persona può essere vista come una fonte primaria di supporto emotivo, affetto o stabilità.
Il borderline, per definizione, non tollera la noia e la demotivazione, così come le emozioni troppo intense, sia positive sia negative. Di conseguenza è a rischio di comportamenti autolesivi, fra i quali l'abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. La messa in atto di azioni parasuicidare è altrettanto frequente.