Domanda di: Ing. Sandro Giordano | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Muoversi per attivare il transito: l'attività fisica quotidiana aiuta a esercitare i muscoli, soprattutto quelli della fascia addominale, e a favorire la peristalsi intestinale. Fare sport, prendere le scale invece dell'ascensore o semplicemente camminare: l'importante è muoversi!
Fondamentale bere acqua, circa un litro e mezzo al giorno. Mangiare tanta verdura e bere poca acqua anziché facilitare il movimento intestinale, fa proprio l'opposto. È bene poi dedicarsi a una regolare attività fisica che stimola e smuove l'intestino. Se necessario, possono essere indicati i lassativi osmotici.
La peristalsi espone il cibo digerito alla mucosa delle pareti intestinali per permettere l'assorbimento delle sostanze nutritive e per muovere il materiale fecale in avanti, attraverso l'intestino crasso e, infine, nel tratto anale, consentendo l'espulsione delle feci.
Mangiare tanta frutta e verdura, sia cruda che cotta, alternare i cereali raffinati (pane, pasta, riso, ecc.) con quelli integrali, consumare latte e yogurt, bere molti liquidi evitando alcolici e bibite dolci: sono questi i primi step da intraprendere per ritrovare la regolarità intestinale.
Fra i lassativi ad antrachinoni, ricordiamo ordinati secondo la potenza del loro effetto lassativo dal meno potente al più potente: rabarbaro, frangola, cascara, senna frutto, senna foglia, aloe. Al crescere della potenza lassativa, crescono anche gli effetti indesiderati indotti.