Domanda di: Dindo Bruno | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Riconoscere i santi nell'arte e nella tradizione cristiana si basa sull'identificazione dei loro attributi iconografici: oggetti, vestiti, animali o scene del martirio che ne indicano l'identità. I santi sono solitamente raffigurati con simboli specifici (es. San Giorgio con l'armatura e il drago) o con i mezzi del loro martirio (es. Santa Caterina con la ruota dentata, San Sebastiano con le frecce).
Uno dei modi più comuni per individuare il proprio santo patrono è attraverso il nome di battesimo, e quindi l'onomastico. Molti nomi cristiani hanno origini legate ai santi, e chi porta il nome di un santo è spesso incoraggiato a sviluppare una devozione particolare verso di lui.
Non esistono dunque caratteristiche univoche di santità, ma nella teologia cattolica, ognuno ha una santità particolare da scoprire e porre in atto. Santo, per la fede cattolica, può e deve essere chiunque, senza la necessità di particolari doni o capacità.
Gli attributi dei santi (o l'iconografia dei santi) sono le caratteristiche identificative dei vari santi, come alcune caratteristiche fisiche (sesso, età, barba, capelli grigi o calvizie), i loro vestiti e determinati oggetti o animali.
I laici elevati agli onori degli altari sono anche molti di più di quanto si pensi, di solito: si tratta infatti di 268 beati e 246 santi, in tutto sono ben 514 laici. Sono tanti per alcuni; sono pochi per altri.