Come riconoscere un buon olio extravergine di oliva?

Domanda di: Max Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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In generale, un olio extra vergine ottenuto da olive poco mature, con sapore e sentore intensi, è un olio tendente al verde. Un olio molto giallo/trasparente è invece di più scarsa qualità, dovuta a vari aspetti, fra cui olive non selezionate, troppo mature o lavorate in ritardo.

Come scegliere un buon olio extravergine?

L'olio extravergine d'oliva deve presentare un tasso di acidità inferiore allo 0,8%. Ciò significa che l'acido oleico deve essere presente in quantità inferiori a 0,8 grammi ogni 100 grammi di prodotto. L'acido oleico è un acido grasso monoinsaturo.

Quali sono gli oli extravergine di oliva più buoni?

I migliori oli extravergine d'Italia: la classifica
  • 1° Classificato – Letizia Dop Monti Iblei Gulfi dell'azienda Rollo di Ragusa, Sicilia.
  • 2° Classificato – Hirpinia Dop Irpinia Colline dell'Ufita dell'azienda San Comaio di Zungoli (Av), Campania.

Come riconoscere l'olio nuovo?

Un olio nuovo, invece, ha profumi molto forti, verdi, erbacei e pungenti, che ricordano proprio l'odore delle olive fresche e che riportano alla mente le sensazioni olfattive dell'erba fresca appena tagliata. Assaporando un olio nuovo dobbiamo percepire un sapore leggermente amaro e fruttato.

Come riconoscere l'olio extravergine di oliva contraffatto?

come riconoscere un extravergine contraffatto

Il marchio DOP per esempio è l'acronimo di denominazione di origine protetta. Se è presente tale dicitura significa che l'olio è di provenienza certa. Vi sono poi altre simbologie locali inserite dai consorzi di produttori e di distributori.

Come riconoscere un buon olio extravergine d’oliva?