Come rinunciare alla comproprietà di un immobile?

Domanda di: Sesto Conti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La rinuncia deve avere la forma scritta (atto pubblico o scrittura privata autenticata) e deve essere trascritta nei Pubblici Registri immobiliari. Viene considerata un atto di donazione agli altri comproprietari e come tale è sottoposta a tassazione.

Come disfarsi di un immobile in comproprietà?

Per liberarsi della propria quota di proprietà su un bene immobile (ad esempio, su un terreno o su una casa) bisogna recarsi dal notaio e sottoscrivere un formale atto di rinuncia. Non occorre la presenza degli altri comproprietari: si tratta di atto unilaterale che non necessita della firma degli altri titolari.

Come rinunciare a una comproprietà?

La rinuncia può essere eseguita dal comproprietario in autonomia, dato che non è necessaria l'accettazione da parte degli altri comproprietari. Inoltre, se si intende rinunciare ad una quota di comproprietà, il diritto reale non passa allo Stato ma agli altri comproprietari.

Come uscire da una comproprietà tra fratelli?

L'unica soluzione è ricorrere al tribunale. Si deve cioè, tramite un avvocato, fare una richiesta al giudice di divisione forzata del bene. Questa procedura, che può essere svolta anche se manca il consenso di tutti gli altri comproprietari, è rivolta a sciogliere la comunione sul bene.

Quanto costa una rinuncia di proprietà?

Non sono previste né l'imposta di registro, né l'imposta ipotecaria, né l'imposta catastale. Si dovrà invece sostenere: un bollo da 230 euro; una tassa ipotecaria di importo pari a 90 euro.

Rinuncia alla proprietà immobiliare: è possibile?