Come rispondere a chi non vuole pagare?

Domanda di: Ing. Omar Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026
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Gestire un cliente che non paga richiede un approccio graduale: iniziare con solleciti cordiali (email/telefono) dopo 10-20 giorni dalla scadenza, passando a diffide formali (PEC/raccomandata) entro 35-60 giorni, fino ad arrivare a vie legali (avvocato o recupero crediti) dopo 75-90 giorni. Mantenere un tono fermo ma professionale, evitando aggressività, è fondamentale per tutelare il credito.

Cosa posso fare se un cliente si rifiuta di pagare?

Cosa fare? Il rimedio estremo è quello di ricorrere ad un avvocato o a un'agenzia di recupero crediti. Prima di arrivare a tanto però, ti consigliamo di armarti di pazienza e sollecitare. Ovviamente chiamare tutti i giorni può essere controproducente, ma anche aspettare troppo può essere rischioso.

Cosa scrivere a chi non paga?

Mi permetto di ricordarti che la fattura n. 12345, emessa il [data] per un importo di €[xxxx], risulta ancora non saldata e la data di scadenza era il [data scadenza]. Sono certo che si tratti di una semplice svista, o di un ritardo che può capitare. Ti sarei grato se potessi dare un'occhiata alla situazione.

Come comportarsi con chi non ti paga?

Alcuni consigli su come comportarsi con un cliente che non paga

  1. Mantieni un atteggiamento costruttivo. Evita di presentarti in modo aggressivo e con richieste martellanti ma, almeno all'inizio, mantieni un atteggiamento costruttivo. ...
  2. Comunica in modo chiaro e sincero. ...
  3. Pensa ad azioni preventive.

Come chiedere gentilmente di essere pagati?

Puoi dire fondamentalmente quello che hai detto a noi, "Il lavoro è fatto e pronto per l'uso, ma vorrei essere pagato prima di inviarti il lavoro approvato". Quindi includi un modo in cui possono pagarti e un promemoria di quanto era il prezzo concordato.

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