Sì, una casa ipotecata può essere pignorata, anzi, l'ipoteca è proprio lo strumento che permette al creditore (banca, Agenzia delle Entrate, privato) di avviare la procedura di vendita forzata se il debito non viene pagato, garantendo priorità nel recupero del credito rispetto ad altri creditori. Il fatto che ci sia un mutuo non protegge l'immobile, ma modifica la priorità: la banca (creditore di primo grado) verrà rimborsata per prima, e solo l'eventuale residuo andrà agli altri creditori.
In ogni caso, prima dell'ipoteca, è necessario inviare un preavviso almeno 30 giorni prima; - non si può pignorare la casa se il debito complessivamente accumulato dal contribuente è inferiore a 120mila euro e la somma di tutti gli immobili di sua proprietà è inferiore a 120mila euro.
In media, possono passare alcuni mesi fino a uno o due anni tra l'iscrizione dell'ipoteca e l'avvio del pignoramento, ma questo intervallo è solo apparente.
L'ipoteca può essere iscritta sia prima che dopo il pignoramento. La data di iscrizione influisce sulle modalità di distribuzione del ricavato dopo la vendita giudiziaria. Infatti, nel caso in cui diverse ipoteche risultino iscritte su uno stesso immobile, si applicherà il principio della priorità temporale.
Come già anticipato, l'ipoteca non crea alcun limite alle possibilità del proprietario di disporre dell'immobile. Infatti, per il creditore ipotecario è indifferente chi sia il proprietario del bene perché, in caso di inadempienza, può rifarsi sul bene e con diritto di precedenza rispetto agli altri creditori.