Domanda di: Ing. Edvige Monti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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La rottamazione di un'auto italiana all'estero è possibile, e si effettua consegnando il veicolo ad un centro di autodemolizione autorizzato nel paese estero e richiedendo il rilascio del certificato di rottamazione. Questo documento infatti è rilasciato e valido in tutta l'UE.
La radiazione per esportazione all'estero implica che l'auto venga definitivamente cancellata dal Pubblico Registro Automobilistico. La richiesta di radiazione va presentata presso uno Sportello Automatico dell'Automobilista: una condizione fondamentale è che il veicolo abbia la revisione valida.
Quanto alla procedura, è necessario rivolgersi direttamente agli STA dell'ACI (Automobile Club d'Italia). Al termine dell'iter verrà rilasciato un certificato di radiazione, disponibile anche in formato digitale. Vi potrai accedere tramite apposito codice che ti verrà consegnato a conclusione della pratica.
– Emolumenti ACI: 13,50 euro; – Imposta di bollo: 32,00 euro per Istanza Unificata + 1,78 euro per versamento postale: – Diritti DT: 10,20 euro + 1,78 euro per versamento postale (sia per esportazioni UE che extra UE).
La richiesta di esportazione di un veicolo all'estero può essere inoltrata dall'intestatario dell'auto, dall'erede o dal proprietario che non risulta però intestatario al PRA. La richiesta deve essere presentata presso lo STA o il Consolato d'Italia della nazione in cui si intende esportare il veicolo.