Domanda di: Dr. Sirio Moretti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(52 voti)
Secondo una ricerca commissionata da Toll Free Forwarding tra mille anni l'essere umano sarà gobbo, avrà mani come artigli, un collo basso e spesso, tre palpebre per occhio e anche un cervello più piccolo. Inoltre avrà dimensioni inferiori e probabilmente sarà anche meno “prestante” dal punto di vista intellettivo.
Ci saranno, inevitabilmente, gli effetti anche sul collo. Diventerà più corto e largo del normale. Il prototipo studiato ha infatti quello che è chiamato collo tecnologico per via dello sguardo rivolto dall'alto verso il basso che ne indolenzisce i muscoli, costretti a un lavoro extra per mantenere dritta la testa.
L'uomo del 5000 svilupperà mani e piedi palmati e addirittura una membrana nittitante, ovvero una terza palpebra trasparente che può essere calata sopra l'occhio per proteggerlo ed idratarlo mantenendo senza ridurre la visibilità. Questa evoluzione varrà solo se dovessimo trovarci a vivere in un mondo acquatico.
Nel 2100 saremo cresciuti ma meno rispetto alle decadi passate: sulla terra ci saranno 8.79 miliardi di teste, 2 miliardi in meno rispetto alle attuali proiezioni delle Nazioni Unite che ne contano 10.88 miliardi. Lo studio è stato pubblicato in questi giorni su The Lancet, la rivista medico-scientifica inglese.
Il destino estremo più probabile del pianeta sarà l'assorbimento da parte del Sole fra circa 5-7,5 miliardi di anni, dopo che la stella sarà entrata nella fase di gigante rossa e si sarà espansa fino ad incrociare l'orbita del pianeta.