pomerìggio s. m. [tratto dall'agg. pomeridiano, secondo meriggio]. – La parte del giorno compresa tra il mezzodì e il tramonto del sole: le ore del p.; un caldo p. d'estate; nel primo, nel tardo p.; gli appuntamenti, gli spettacoli, le trasmissioni del p.; ci vado tutti i p.; il dottore riceve il p.
Se ci si riferisce alla giornata in corso si adopera, solo in unione con pomeriggio, l'avverbio oggi (oggi pomeriggio); altrimenti si userà il deittico questa (che va a formare una locuzione avverbiale) o la sua forma abbreviata sta-: si hanno così le forme questa mattina o stamattina; questa sera o stasera; questa ...
Al singolare tutto (-a), usato come aggettivo, indica un'intera quantità, equivale a 'tutto intero, tutta intera', mentre al plurale, tutti (-e), usato come aggettivo, ha un valore collettivo, indica la totalità, equivale a 'ogni'.
MENTRE è infatti una congiunzione e INVECE è un avverbio che può essere usato anche con la funzione di congiunzione. Per quanto la questione sul “ma però” sia più sottile e dibattuta del “mentre invece”, entrambe le espressioni possono essere utilizzate senza problemi se si conosce la grammatica.
AVVERBIO INTERROGATIVO: quando precede un verbo o quando è preceduto da una preposizione e la frase termina con il punto interrogativo. Esempi: Quanto costa quello zaino?