una quota fissa calcolata sui millesimi termici dei metri quadrati dell'appartamento, oppure dei metri cubi, oppure in base alla potenza dei termosifoni installati; una quota variabile in base all'effettivo consumo di energia. Generalmente si attesta tra i 50% e il 70% del totale.
Come dividere le spese di riscaldamento in condominio?
Come stabilito dal Decreto Legislativo 102/2014, si dividono in base ai consumi effettivi. Il Decreto prevede una quota totale di spesa volontaria, legata ai consumi effettivi volontari di tutti i condomini, e una quota involontaria, causata da dispersioni dell'impianto di distribuzione.
Come si calcola la tabella millesimale per il riscaldamento?
Prima del 2015 il calcolo delle tabelle millesimali del riscaldamento si basava sulla dimensione e sul numero dei radiatori, oggi invece si basa sulla "dispersione termica" dell'unità immobiliare. Quindi gli appartamenti che disperdono più energia hanno un valore millesimale più alto.
A differenza di molte spese ripartite in base ai millesimi di ciascun condomino, le spese di riscaldamento vengono ripartite in base all'effettivo consumo di ogni abitazione.
La contabilizzazione del calore indiretta consiste essenzialmente nell'installazione, su ciascun corpo scaldante, di un ripartitore, per la rilevazione della quantità di calore emessa. Questo tipo di contabilizzazione agli impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale o verticale.