Camminavamo sulle punte, e forse è stato sempre così prima dell'invenzione della suola e dei tacchi. Poi ci siamo impigriti. Prima che le scarpe fatte con suola e tacco diventassero comuni nel sedicesimo secolo, le persone camminavano in modo molto diverso.
Ci si spostava prevalentemente a piedi, e, solo per i personaggi più insigni, a dorso di muli o a cavallo. Era infatti caduto quasi in disuso il trasporto tramite veicoli a ruote e d'altra parte le ridotte dimensioni delle strade non avrebbero permesso in molti tratti il passaggio di carri.
Le modalità di viaggio, lungo o breve che fosse, erano sostanzialmente due: via terra, a piedi o a cavallo, oppure a bordo di carretti e carri trainati da cavalli, asini, muli e buoi; oppure viaggiare sull'acqua, attraversando laghi, seguendo il corso dei fiumi o navigando sul mare.
I servi, nel Medioevo, lavoravano al massimo nove ore. E facevano delle pause, che persino secondo i loro padroni, erano dovute. I nostri antenati possono, in realtà, non essere stati ricchi, ma avevano abbondanza di tempo libero.
La vita quotidiana era ovviamente diversa, in base allo stato sociale. I nobili erano la parte più privilegiata, chi possedeva un feudo, riscuoteva delle imposte dai suoi servi. In cambio, si impegnava a fortificare la proprietà e in caso di attacchi nemici, a difende con i suoi soldati, i coloni.