Cuocete per 40 minuti a pentola coperta. Trascorso il tempo indicato, sollevate il polpo con una pinza da cucina e infilate i denti di una forchetta alla base della testa. Deve entrare morbidamente, segno che è ben cotto.
Far cuocere troppo il polpo, infatti, renderebbe la sua carne stopposa e gommosa. Il tempo precedentemente indicato, infatti, si riferisce ad un polpo di 1 kg di peso. Se, invece, utilizzate dei polpi più piccoli i tempi si ridurranno, arrivando anche ad una ventina di minuti.
Freschezza e provenienza sono i due parametri fondamentali che determinano la qualità del polpo. Colore: se il polpo è fresco ha un colore intenso e brillante e la testa è candida, tendente al bianco latte; man mano che il tempo passa il polpo tende ad assumere un colore più scuro, che vira verso il grigio.
La temperatura troppo alta fa al polpo lo stesso effetto di una cottura prolungata: lo rende duro e gommoso. Per questo l'acqua non deve bollire, cioè arrivare a 100 gradi, ma avere una temperatura di un paio di gradi inferiore, cioè al massimo sui 98 gradi.
Dopo aver terminato la cottura, è consigliabile lasciarlo raffreddare nell'acqua stessa per un altro quarto d'ora, senza dimenticare di eliminare le parti più nere e di lasciarlo riposare in un panno. A questo punto sarà diventato morbido al punto giusto.