Domanda di: Dr. Mariapia Lombardi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Come si dice dattero in arabo? Il termine più comune è "tamr" che puó assumere anche il significato di "frutto", sì, perchè il dattero è il frutto per eccellenza, l'oro del deserto, così importante da essere il primo pasto da dare in bocca (pre-masticato) ai bambini appena nati e simbolo della rottura del Ramadan.
Un indizio dell'importanza del dattero lo possiamo trovare nel lessico altamente differenziato che nella lingua araba serve a designare i successivi stadi di maturazione del frutto: hababouk (acerbo, verde), khalal/kimri/balah (fresco, leggermente astringente, succoso e fibroso, coriaceo), rutab (media idratazione), ...
Il dattero, in arabo بَلَح “balah” o تَمْر “tamr” è sicuramente uno dei frutti più importanti nella cultura arabo islamica, tanto da essere considerato “l'oro del deserto” per le sue proprietà nutritive e l'apporto calorico.
Il termine più comune è "tamr" che puó assumere anche il significato di "frutto", sì, perchè il dattero è il frutto per eccellenza, l'oro del deserto, così importante da essere il primo pasto da dare in bocca (pre-masticato) ai bambini appena nati e simbolo della rottura del Ramadan.
Medjool, Deglet Noor, Sukkary, Bahri, Dayri, Piarom e Halawy sono solo alcune delle varietà di datteri che è bello conoscere e saper utilizzare in cucina. Ecco le loro caratteristiche e peculiarità.