In ambito medico, per indicare il fischio alle orecchie si utilizza più propriamente il termine ACUFENE. Questo sintomo può essere descritto come un ronzio, un tintinnio, un fischio o un sibilo. In altri casi, il paziente riporta la percezione di fruscii, crepitii, pulsazioni o ticchettii.
2 milioni e mezzo di italiani sentono un suono che nessun altro riesce a sentire, e ciascuno ha il suo con caratteristiche differenti. Si chiama acufene: è un fischio, un fruscio, un ronzio presente solo nella testa di chi lo sente, tanto che alcuni parlano di allucinazione uditiva.
L'acufene, detto anche tinnito, è la percezione di un rumore, solitamente un ronzio, un fischio, un fruscio o un sibilo, avvertito nelle orecchie o nella testa in assenza di uno stimolo acustico esterno.
Oltre ad avvertire un rumore continuo nelle orecchie, potresti anche soffrire di stress, disturbi del sonno, ansia o depressione – che possono peggiorare l'acufene, instaurando una sorta di circolo vizioso. Ecco perché è importante parlare con un audioprotesista per potere gestire al meglio l'acufene.
In genere, la prima misura terapica intrapresa è la rimozione di tappi di cerume formatisi all'interno dell'orecchio; in alternativa, è possibile curare un'alterazione vascolare (responsabile dell'acufene), tramite la somministrazione di farmaci o di interventi chirurgici mirati.