Come si chiama la frutta secca in dialetto napoletano?

Domanda di: Domingo Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026
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La frutta secca in dialetto napoletano è comunemente chiamata "’e ciociole" (o sciosciole). Un altro termine molto usato, specialmente durante le feste natalizie, è "’o spassatiempo". Questo termine indica il mix di frutta secca (noci, nocciole, mandorle, fichi secchi, castagne del prete) che si consuma per passare il tempo in allegria.

Come si dice "frutta secca" in napoletano?

Le ciociole, 'o spass napulitan (frutta secca) Lo spasso napoletano, anche detto 'O Spass o Ciociole napoletane, è l'atteso dopo pasto da tutti i napoletani, dopo aver pranzato o cenato a sbafo.

Cosa sono le ciocere?

La ciòcia o zampitto, chiòchiera o, in nap., sciòscio, è una calzatura diffusa in ambienti particolarmente poveri di alcune regioni montuose dell'Italia centro-meridionale e nei Balcani.

Come si chiama l'anguria a Napoli?

Per essere precisi, cocomero è termine toscano, mentre anguria è la variante settentrionale. A Napoli, però, si dice anche melone d'acqua.

Come si chiamano le nocciole?

Il nome scientifico della specie di nocciole più comunemente coltivata al mondo è Corylus avellana. Il nome Corylus deriva dal greco 'korys' (elmo), un riferimento al calice che copre la nocciola, mentre Avellana si riferisce all'antica città di Abella (attualmente la città di Avella, in Campania).

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