L'empatia nel cervello umano non risiede in una singola area, ma emerge da un complesso network in cui i neuroni specchio giocano un ruolo fondamentale. Localizzati principalmente nella corteccia premotoria e parietale inferiore, si attivano sia quando compiamo un'azione sia quando la osserviamo, permettendo di rispecchiare e comprendere le emozioni altrui.
Corteccia Cingolata Anteriore e l'Insula Anteriore
Andando più in profondità nella corteccia troviamo la porzione caudale della corteccia cingolata anteriore, talvolta chiamata corteccia cingolata mediale. Questa è coinvolta nell'empatia, perché si attiva come parte della matrice del dolore.
I neuroni specchio sarebbero anche alla base dell'empatia, cioè della capacità di rapportarsi agli altri, di comprenderli, di solidarizzare con le loro sofferenze e le loro gioie. “In ogni azione, oltre ciò che si fa, conta l'intenzione, il perché la si fa” dice Rizzolatti.
Similmente a come l'empatia crea un ponte di connessione emotiva tra le persone, anche a livello neurobiologico l'empatia si genera grazie al lavoro di rete neurale. In particolare, nello sviluppo dell'empatia, sono coinvolti i neuroni specchio.
Nel sistema nervoso l'amigdala riveste il ruolo di mediatore centrale delle emozioni. L'informazione emotiva può percorrere 2 vie principali: il circuito talamo-corteccia-amigdala (T-C-A)